Il miglior discorso che potrai mai sentire? Gary, io direi piuttosto che non ti si può sentire

di Serena Contardi

Questo sarà un post impopolare. Gary Yourofsky è considerato, da molte persone che conosco, un idolo, un esempio da imitare, il non plus ultra dell’attivismo animalista di stampo internazionale. È belloccio, ha una parlata sciolta e una gesticolazione contagiosa, un curriculum spaventevole di azioni e incarcerazioni da sfoggiare alle innumerevoli conferenze cui viene invitato in tutto il mondo. I suoi video sono tradotti in chissà quante lingue diverse, il suo sorriso buca lo schermo. Io non sono nessuno, il mondo l’ho girato poco e niente, e le tre occasioni in cui ho parlato in pubblico sono stata costretta a inghiottire, lo confesso, una decina di goccine calmanti consigliatemi dall’erborista di fiducia. Se però mi è concesso scrivere contro esimi professori universitari che deridono animalismo e ambientalismo – e lì nessuno trova niente da ridire – , deve esserlo anche prendere posizione contro il mostro sacro del veganismo etico: Gary Yourofsky. Ossia colui che riesce a dotare di un senso le critiche più assurde che gli odiatori di vegetariani di professione vomitano compulsivamente contro i vegetariani stessi, allo scopo di negare una qualsiasi dignità a questa strana forma di disobbedienza. Cosa non mi piace nel discorso di Gary? A me, più che un discorso, pare una ricetta. Ci sono tutti, dico, tutti gli ingredienti che devono andare a comporre il vegano tipo e che poi gli adepti possono imparare a memoria e sciorinare fino allo sfinimento (altrui). Vietato sottrarsi all’obbligo di pensare per tickets, se vuoi opporti al sistema che riduce gli animali a merce devi optare in blocco per il corollario del piccolo rivoluzionario, che prevede, fra l’altro, tu debba convincerti di tutta una serie di verità universali, tra cui, immancabilmente, l’erbivorismo della specie. Nel caso tu non sia affatto persuaso l’onnivorismo sia tutta una montatura delle lobbies della carne (e che in fondo non importi neppure molto saperlo, dato che la stessa comunità scientifica stabilisce mangiar carne non sia necessario) o, più modestamente, osi avanzare dubbi sull’efficacia e la pertinenza di questo argomento (anche se fosse? È diritto e privilegio dell’essere umano non dichiararsi d’accordo con ogni avvenimento naturale, e quindi, eventualmente, anche rivoltarsi all’architettura dei propri intestini), sei immediatamente sospetto come nemico della causa. «Intollerabile è il tentativo di sottrarsi all’alternativa, la diffidenza verso il principio astratto, l’inflessibilità senza dottrina», scriveva Adorno su quelle forme di pensiero compattate e pronte all’uso che, nel tentativo di emanciparsi dai precetti dominanti, ne riproducono le storture in forma coatta e peggiorata. E come aveva ragione.

Se, in precedenza, la mia antipatia per Gary era un affare che tenevo per me, cercando di digerire a fatica la sua insistenza sul frugivorismo (sic) e il suo malcelato disprezzo verso la specie umana, è venuto il momento che io riveli ai miei quattro lettori la mia reale opinione sul conto di questo soggetto: un idiota megalomane da cui diventa sempre più necessario prendere le distanze. Non sono insolenze gratuite, le mie, ma precisazioni doverose che faccio a seguito della lettura di alcune sue, chiamiamole così, esternazioni. Il mondo di Gary, a quanto pare, è molto semplice. Non conosce sfumature, complessità, esitazioni. C’è qualcosa di estremamente tranquillizzante nel dividere l’universo in “buoni” e “cattivi”, e Gary non è certo qui per turbarvi. La bipartizione amico-nemico, questo desiderio di semplificazione infantile cui si deve, ricorda Primo Levi nel capitolo più bello e disturbante de I sommersi e i salvati – «La zona grigia» – , l’enorme popolarità degli sport spettacolari a due squadre ben distinte e identificabili, è l’unica lente attraverso cui Yourofsky sembra in grado di leggere la realtà. Se produci o compri pellicce, sei “malvagio”, dunque, in ossequio alla sola forma di giustizia che il nostro pare riconoscere – lo ius talionis – meriti tutto il male possibile:

Ogni donna vestita con una pelliccia dovrebbe sopportare uno stupro così crudele da lasciarle cicatrici permanenti. Mentre ogni uomo coinvolto nel commercio di pellicce dovrebbe subire uno stupro anale così orribile da sventrarlo.

C’è stato un periodo, nella mia vita, in cui adoravo portare borse di pelle: avevo anche un giubbotto con un enorme cappuccio di pelo, di cui andavo fierissima. Conoscevo l’origine di quei capi. Anche a me, Yourofsky, avrebbe augurato uno stupro così crudele da lasciarmi cicatrici permanenti? Non è auspicata una sorte migliore per cacciatori, carnivori, cowboys che si esibiscono nei rodei, matadores, addetti nei circhi e ricercatori che praticano sperimentazione animale. Ovvero, dopo aver dato una lezione a me, Yourofsky – questo eroe – non avrebbe risparmiato il 99,9% delle persone che amo.
Ciò detto, posso soltanto sperare che l’ammirazione generale nei confronti di questo squilibrato sia imputabile ad un’ignoranza diffusa nei contronti delle sue posizioni sui metodi di lotta allo specismo: che fanno di lui un perfetto fascista. Io stessa ne ero completamente all’oscuro, dunque ho motivo di credere anche per altri potesse essere così. Alle banalità con le quali è solito infarcire le pappardelle da portarsi appresso nei tour universitari, aggiungiamo dunque l’autentica piaga di certo animalismo, ovvero un’insana, deficiente, autocastrante misantropia. Ma liberiamocene! Gary, udite udite, arriva a proporre di «vivisezionare i pedofili»:

Gli stupratori, assassini e pedofili dovrebbero essere vivisezionati, testati e sezionati, consentendo ai ricercatori l’opportunità di raccogliere informazioni utili per apportare un beneficio alla salute umana. Non vedo niente di sbagliato nella pena capitale, perché se si distrugge volontariamente la vita di qualcun altro, allora automaticamente si rinuncia alla propria.

Prendete il peggio dell’animalismo, e condensatelo in un essere umano, e avrete Gary Yourofsky. In base al rudimentale principio attraverso cui vorrebbe insegnarci a stare al mondo, dovrei assumere che, dal momento che le sue elucubrazioni mirano ad uccidere il pensiero e la complessità, io sarei autorizzata a praticargli una lobotomia. Il che potrebbe non rivelarsi una cattiva idea. Sfortunatamente, non è così che sono abituata a ragionare.

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Comments
99 Responses to “Il miglior discorso che potrai mai sentire? Gary, io direi piuttosto che non ti si può sentire”
  1. pasquale cacchio ha detto:

    “Guai a quelli che credono di essere buoni e di avere ragione, sono i peggiori degli uomini”
    Cito a memoria Nietzsche, anche se so che ti è, ehm, antipatico 😉

  2. rita ha detto:

    Purtroppo Gary Yourofsky con queste recenti esternazioni si conferma figlio della medesima cultura dalla quale vorrebbe prendere le distanze: ossia la cultura della violenza e della sua legittimazione.
    Chi si dichiara a favore della pena di morte spazza via in un solo colpo ogni proposito di redenzione. Una filosofia che non mi appartiene e che rifiuto fermamente.
    Come si può criticare la violenza perpetrata su essere indifesi – nello specifico gli animali – e poi allo stesso tempo proporre gli stessi metodi su altri esseri viventi senzienti, vittime anch’esse di un sistema che “normalizza” e legalizza la violenza? I pedofili poi sono persone malate, persone che andrebbero curate, non uccise o rinchiuse dentro una prigione.
    L’unica domanda che vorrei a questo punto fare a Yourofsky e se egli sia nato vegano. Perché, in caso contrario, anche lui in passato avrebbe mangiato carne, bevuto latte ed indossato giubbotti in pelle e quindi, seguendo il suo ragionamento, avrebbe meritato di essere stato stuprato, picchiato, ucciso, vivisezionato ecc..

    Purtroppo dichiarazioni di questo tipo gettano una cattiva luce sul movimento antispecista, assomigliano più alle farneticazioni di un giustiziere animato da spirito di vendetta che non agli ideali di un mondo liberato dalla violenza e dallo sfruttamento.

    Gary Yourofsky, in passato ti ho ascoltato e stimato perché andavi a parlare nelle scuole, ma se questi sono gli ideali che vorresti divulgare, mi dissocio fortemente!!!

    Brava Serena, ferma, lucida e decisa come sempre! 🙂

    • Serena ha detto:

      “Purtroppo dichiarazioni di questo tipo gettano una cattiva luce sul movimento antispecista, assomigliano più alle farneticazioni di un giustiziere animato da spirito di vendetta che non agli ideali di un mondo liberato dalla violenza e dallo sfruttamento.”

      Ecco spiegato il perché di quest’articolo, che d’altronde mi è dispiaciuto scrivere. Spero vivamente prima di insultare a casaccio le persone si facciano due domandine. Grazie per il sostegno, ho idea ne avrò bisogno 🙂

  3. Noel ha detto:

    qualche link che confermi le frasi dette da Gary? Scrivere frasi buttate là senza il link a nessuna intervista non vale niente. Attendiamo, grazie

  4. Noel ha detto:

    inoltre, conosco persone che stanno pensando di diventare vegetariane dopo aver visto il video di Yourofsky. Questo conta, salvare animali, il resto sono scazzi e invidie molto in voga tra gli animalisti che non servono al bene della causa. Contenti voi

    • Serena ha detto:

      Io invidio un sacco di persone, sì, ma non i fascisti.

      • catullo00 ha detto:

        non è una attacco, precisiamo..però che c’entra il fascio in tutto ciò?

      • Serena ha detto:

        Diciamo che il suo modo di intendere la lotta allo specismo prevede metodi non tanto dissimili da quelli in voga presso gli squadristi. Mi auguro non vorrai iniziare una discussione sul Fascismo, ora.

      • catullo00 ha detto:

        nonono assolutamente, poi non avrebbe senso discuterne su questo articolo

      • gianfranco ha detto:

        rieccomi, il prezzemolino.
        Come ho già scritto in risposta all’altro articolo:
        Gary non torcerebbe un capello a nessuno.
        Lui augura semplicemente che l’aguzzino possa provare le stesse sofferenze.
        Se poi le sue parole avessero un reale effetto, allora lo assumerei come jettatore personale

  5. Barbara X ha detto:

    Io vorrei aggiungere che, quando ho dato un’occhiata al video la prima volta, la mia attenzione è stata catturata da un passaggio in cui Yourosky affermava senza mezzi termini che gli antispecisti non devono essere schierati politicamente, non stanno né di qua né di là, ecc. I soliti discorsi del cazzo che sento da tantissimi antispecisti nostrani, che così dicendo mirano a (mal)celare la proprie simpatie verso le destre più o meno estreme. Naturalmente, per costoro, anarchismo è sinonimo di apoliticismo, il che è tutto dire…

  6. Noel ha detto:

    probabilmente è una testa di cazzo, ma il lavoro che fa col suo discorso nelle scuole per me serve eccome e l’importante è che non faccia discorsi fascisti nelle scuole (non credo glielo permetterebbero).
    Siamo stati tutti onnivori e abbiamo usato la pelle, bene. E il discorso per capire e farsi scattare la molla che la mucca è un essere vivente come te è purtroppo complesso altrimenti tutti avrebbero capito. Diverso è l’uso delle pellicce, non puoi non sapere cosa stai mettendo addosso e come viene fatto. Le persone in pelliccia mi fanno venire il vomito, datemi pure del fascista

    • rita ha detto:

      Noel, sia chiaro, pure a me le persone che indossano le pellicce fanno venire il vomito, ma non per questo vado in giro dicendo che sarebbe giusto stuprarle, né lo penso, ché pure mia madre in passato le ha indossate.

      Il discorso che hai fatto sopra è complesso: tu dici alla fine conta il fatto che Yourofsky, andando nelle scuole, a tenere conferenze in giro per il mondo ecc., abbia convinto tanta gente a diventare veg e quindi ciò è quello che conta più di tutti, ossia salvare gli animali, il resto sono scazzi tra animalisti.
      Innanzitutto tu non puoi sapere quante persone invece potrebbe aver allontanato, parlando di vivisezionare pedofili e stuprare donne con pelliccia. Secondo poi l’antispecismo è quella teoria e prassi che lotta per liberare il mondo dalla violenza e dallo sfruttamento di qualsiasi tipo, non solo per liberare gli animali. Quindi, se anche si liberassero tutti gli animali, ma continuasse ad esserci la violenza per punire i “dissidenti”, che mondo liberato sarebbe?

      Poi invidia di cosa? Personalmente se domani arrivasse la persona più carismatica di questo mondo e convincesse tutti a diventare veg e a smettere di sfruttare gli animali, sarei la persona più felice di questo mondo.

      Se un attivista, anche molto amato e ben visto come Yourofsky sbaglia, bisogna farlo presente, mica è intoccabile, eh.

      Non si mette in dubbio il suo lavoro nelle scuole, si mette in dubbio il suo pensiero esternato in quell’articolo in cui parla appunto di vivisezionare cacciatori ecc..

    • catullo00 ha detto:

      a parte che qua il concetto di fascista viene stuprato all’ennesima potenza, l’uomo E’ onnivoro, non è stato…abbiamo dentatura parzialmente apposita per lacerare carne, e poi scusa, dato che la mucca è un essere vivente come me dovrei evitare che un altro essere vivente di qualsiasi tipo perisca per non averla mangiata? se la tua risposta è negativa, perchè dovrei privarmene io uomo?

      • Barbara X ha detto:

        “qua il concetto di fascista viene stuprato all’ennesima potenza”? Che vuol dire? Te ne dispiace, forse? Perché? c’è un concetto di fascista che non meriti di essere disintegrato?

      • catullo00 ha detto:

        non è questo il luogo in cui discuterne, comunque si, mi dispiace che le persone sputino sopra il concetto di fascio senza conoscerlo, non sono fascista nè metto in dubbio tutto il dolore e i danni che ha causato, ma la gente si dimentica delle cose buone che ha apportato.
        e detto ciò mi scuso con serena per aver introdotto questo “spiacevole argomento nel suo più che interessante articolo!

      • Barbara X ha detto:

        Caro Catullo, questi discorsi non devono essere tabù, e a una persona civile (e perciò antifascista) non danno fastidio. Ah, ah, ah, ah, ah! “Tutte le cose buone che ha apportato il fascismo”: che barzelletta pietosa, che tragica minchiata per le giovani generazioni e non solo! Tu continua pure a frequentare i tuoi camerati, ma cerca sempre di evitare le persone civili e di buon senso, che oltre a sputare sopra al tuo fascismo “buono”, potrebbero magari dare via libera ad altre parti del corpo.

      • catullo00 ha detto:

        eh…non sto evitando il discorso, semplicemente se mi indirizzi in una pagina in cui si può discutere senza intasare questi commenti sarei felice di parlare, se avessi studiato storia, da qualunque libro, ti renderesti conto che pure la scolastica italiana non può fare a meno di riportare fatti quali la bonifica della sardegna e di buona parte dell’italia, l’introduzione della pensione, assicurazioni per gli infortuni sul lavoro, nonchè la completa assistenza sanitaria…tu parli di camerati, non credere che sia uno skinhead, sono un semplice ragazzo, non un invasato, non sono fascista nè niente, semplicemente mi danno fastidio le persone che parlano senza sapere, che vivono di stereotipi.
        Il fascismo è stato un cancro per l’italia, ma ha portato anche qualcosa di buono, e questo non potrai negarlo, perchè se lo fai non fai altro che confermare ciò che ho appena detto..ora se vuoi continuare la chiacchierata, ti prego di indirizzarmi ad un altro link, in quanto come ho già detto non voglio intasare i commenti dell’articolo di serena

      • Barbara X ha detto:

        Solo una domanda, Catullo: ti ritieni antispecista?

      • catullo00 ha detto:

        Ecco, questo è già diverso e decisamente più attinente all’articolo, e sinceramente non ci avevo mai pensato.
        In un certo senso credo che l’uomo sia specista di suo, la natura da la supremazia al più forte, e l’uomo ha primeggiato con il cervello sottomettendo quasi l’intero pianeta a se..teoricamente parlando è l’andamento della natura, dal punto di vista pratico l’uom sta distruggendo la natura stessa..ma credo che dividere le persone in 2 categorie sia impossibile. non esiste specista e antispecista, dato che non do ala mucca che mangio la stessa importanza che do al mio gatto, e seppur ritenendo “inferiori” gli animali in generale (nnè il termine esatto per esprimermi ma non mi viene in mente quello più esatto), ritengo certi atteggiamenti esagerati.
        diciamo che sono sul centro ma tendente all’antispecista, anche se vorrei che tu mi spiegassi bene cosa intendi con quel termine, perchè non avendolo mai sentito, wikipedia offre una descrizione alquanto confusa.
        Ma allora mi viene in mente un’altra domanda: gli animali sono antispecisti?

  7. Daniela ha detto:

    la fonte è il sito della fondazione di Gary Yourofsky, ADAPTT.ORG
    la pagina del sito che contiene i suoi saggi è questa:
    http://www.adaptt.org/animalrights.html

    e i saggi in questione quelli che vedi cliccando su “Wat’s wrong with violence”.
    consiglio di leggerli, prima che spariscano nuovamente dal sito.

    • rita ha detto:

      Ho letto qualcosa. Sta strumentalizzando inoltre il nome degli ALF dimenticando che gli ALF (compreso Barry Horne) NON hanno mai fatto male o usato qualsiasi tipo di violenza su esseri viventi, ma hanno solo danneggiato oggetti e strutture. Barry Horne non avrebbe mai detto di vivisezionare un pedofilo.
      Un conto è boicottare una multinazionale, danneggiare un laboratorio, aprire una gabbia, smantellare un allevamento, un altro è inneggiare a stuprare donne in pelliccia.
      L’attivismo vero antispecista, come quello messo in atto ad esempio a Green Hill, può includere azioni illegali come violare la proprietà privata per liberare un animale (o danneggiare una gabbia ecc.), ma mai la VIOLENZA su altri esseri viventi. Altrimenti non è più liberazione animale, ma violenza e basta.

  8. nick ha detto:

    Yourofsky per la descrizione che hai fatto all’inizio e per quelle persone che prive di informazione controcorrente, si imbattono nel “Il miglior discorso che potrai mai sentire”, rimane a mio avviso un grande conferenziere (di quello stesso discorso).
    Pertanto la critica mirata alla performance nelle università, che per una tua personale insofferenza viene trasforma in “ricetta” non mi concorda.

    La realtà del personaggio è ben diversa se vere sono le sue ultime dichiarazioni, affermazioni non certo antispeciste ma che ahimè corrispondono con lo spirito di una moltitudine di persone vegetariane-vegane.

    Se è di queste intenzioni che si accompagna il sig. Yourofsky e per quanto il suo “discorso” sia un opera in grado di: stappare orecchie, rimuovere paraocchi e rinsanare consapevolezze, bhè allora in questo caso le cose cambiano molto, …cambia tutto.

    • Francesca ha detto:

      sono completamente d’accordo col commento di Nick. Impariamo a distinguere i concetti dalle persone. Un concetto valido lo resta anche se esposto da una persona discutibile. Le ultime esternazioni di Yourofsky sono inaccettabili, ma il suo discorso nelle università resta comunque il miglior discorso che si possa sentire. Le considerazioni sulla persona sono un’altra cosa, e non dovrebbero influenzare il giudizio sui concetti.

      • Serena ha detto:

        Su questo posso pure essere d’accordo. Una cosa soltanto: non si tratta di “ultime esternazioni”. Le posizioni espresse da Yourofsky riguardo al trattamento da riservare ad assassini, pedofili e stupratori, nonché i compiaciuti auguri di sofferenza ad aguzzini o generici maltrattatori di animali, sono stati confermati da Yourofsky stesso in più occasioni. Il saggio What’s wrong with violence è stato scritto nel 1997, e rivisto nel 2005 e 2008: le parole che ho riportarte nel mio articolo non sono mai state ritrattate. Se interrogato, pare anzi tenda a ribadirle.

  9. lauralu ha detto:

    Aver sollevato qualche dubbio, a scopo di semplice scambio di opinioni su G.Y. e le sue ‘dottrine’ mi è costato svariati abbandoni.Ascoltare le sue conferenze non mi ha fatto sentire meglio;evocare la legge del taglione è qualcosa di cui non voglio far parte.Il fatto di pensarsi minoranza ‘animalista’ genera il mostro della frustrazione per cui si individua il nemico in tutta una serie di soggetti (nello specifico impellicciate,vivisettori etc) e mai che si individui come nemico il potere costituito (con le sue componenti). Evocare vendette sarà pure liberatorio per alcuni,ma non fa che confermare l’attuale stato di cose. Che GY sia un megalomane non m’importra, rientra nelle caratteristiche umane.
    Quello che mi interessa è che si lavori per un reale cambiamento.
    Articolo stimolante 🙂

  10. Sara ha detto:

    Articolo molto interessante. Avevo ascoltato una volta una conferenza di GY, e tutto sommato non mi era dispiaciuta. Però condivido in pieno le tue riflessioni, dettate da una migliore informazione. Se posso dire la mia, c’è un’altra argomentazione che rilevo nel suo discorso, che mi ha sempre dato un po’ fastidio e che io, diciamo, non userei mai in una conferenza a supporto dell’alimentazione vegan. Questo continuo rimando, schifato, agli alimenti animali come qualcosa di “schifoso” in quanto frutto di processi biologici. Il miele come vomito delle api e le uova come mestruazioni di gallina, per es. Queste analogie sono inutili e pure un po’ stupide, e mirano a far colpo su un pubblico che si suppone privo di conoscenze scientifiche. Il che dà fastidio! Se è per quello,il polline dei fiori è paragonabile allo sperma umano, i semi sono paragonabili ad embrioni, e allora? E’ chiaro che GY, non avendo una sua grande preparazione, butta là provocazioni a caso, e comunque sottovaluta il suo pubblico.

  11. Eh, ma allora dillo che sei pagata dalla Simmenthal 🙂

  12. Pierpaolo DG ha detto:

    Ma perché hai quotato solo le parti relative alla violenza e non hai per esempio quotato le frasi in cui lui afferma anche che :
    “This piece is not a call to abandon nonviolent activism and solely take up arms. The violent actions of past social justice movements were carried out by only a few, just like the violent actions of the animal rights movement that will one day be carried out by only a few.”

    Trovo la tua lettura di Yourofsky un po’ superficiale in quanto luiinneggia alla violenza come metodo di liberazione animale ma giustifica in un’ottica un po’ più elaborata. Posso capire non ti stia simpatico, però lo avresti dovuto fare per onestà intellettuale Nemmeno a me lui sta molto a genio, però mi sono sforzato di capire il ragionamento alla base di tali affermazioni.

    Dove saremo senza forme di rivoluzione cruenta che hanno gettato le basi per dei diritti che oggigiorni consideriamo basilari (pensa alla RIvoluzione Francese)? Non mi sento di dire che lui offra una visione polarizzata del bene e del male, tutt’altro! Hai estrapolato alcune frasi ma ti sei dimenticata di presentare le sue tesi nell’ottica in cui lui le presenta, un po’ più eaborata di come la fai passare tu in questo articolo.

    • MM ha detto:

      Cosa c’entra la violenza rivoluzionaria che, se mai è giustificata, si giustifica in nome di una necessaria resistenza all’oppressore, con l’augurare la morte e lo stupro?
      Direi che è Yourofsky ad essere superficiale. Ciò che Serena ha citato basta e avanza a squalificare alla radice ogni sua pretesa posizione antispecista.

    • Serena ha detto:

      Massì, facciamo finta che Gary quelle cose non le abbia scritte nere su bianco oppure giustifichiamole con tre righe niente affatto convincenti che dovrebbero servire a dar senso al delirio: dev’essere questa una buona definizione di onestà intellettuale.
      Che divida il mondo in bene e male è chiaro dalle sue affermazioni sulla pena capitale e sul destino da riservarsi ad assassini pedofili e stupratori. D’altronde, in un’altra intervista afferma l’adozione di una dieta vegana ripristinerebbe sulla Terra il “paradiso terrestre” http://www.ilcambiamento.it/vegetarianesimo_veganesimo/antispecismo_veganesimo_intervista_gary_yourofsky.html . Rendiamoci conto. Io posso capire che ci si sia infatuati di un personaggio del genere, e certamente ha fatto anche tanto bene per gli animali, ma quando si scoprono dettagli di questo spessore, be’, si possono anche fare due passi indietro. Io dico che si DOVREBBERO fare due passi indietro. Ma se volete tenervelo, tenetevelo, cosa volete che vi dica. Io ciò che avevo da dire ho detto, credo con grande trasparenza.

  13. Tiziana ha detto:

    Grandissima Serena, bellissimo articolo!
    E grandissime anche le altre donne che hanno commentato, rispedendo la violenza delle parole di Yourofsky direttamente al mittente. La violenza non è mai giustificabile, auspicata poi da chi si definisce antispecista mi fa proprio ridere.

  14. Sauro ha detto:

    Personalmente ho seguito solo una parte di quel video… Non amo quel genere di comunicazione troppo all’americana… Trovo che porti con sè quasi sempre estremismi nellì’esposizione de fatti che sono necessari all’aspetto “teatrale”…
    certo ho sentito cose certamente condivisibili e altre meno, ma non ricordo di aver noitato affermazioni violente come quelle citate in quest’articolo… andrò a riascoltare il tutto apena possibile…
    certo è che se fose vero, non riesco ad immaginare giustificazioni plausibili per andare a raccontare della leicità di simili violenze a ragazzi delle scuole…
    Mi permetto di segnalare a chi sarà interessato un nostro articolo sull’argomento… Trovo diverse assonanze e mi auguro che possa essere interessante per chi lo leggerà:
    http://www.promiseland.it/2012/08/19/la-violenza-dei-nonviolenti/

    • Serena ha detto:

      Un momento, io non ho apprezzato il video della sua conferenza per le ragioni che ho spiegato nella prima parte del post, ma non è di fronte agli studenti che Yourofsky si è lasciato andare a queste esternazioni violente. L’invito a “vivisezionare i pedofili” e le altre finezze le trovi nel suo saggio “What’s wrong with violence” (http://www.adaptt.org/animalrights.html), dove Yourofsky distingue tra le diverse forme di attivismo e fa affermazioni pesantissime, ammettendone derive violente. In Italia circola solo il suo video peace&love, così ora la gente si sente come tradita: io penso fosse semplicemente poco informata sul personaggio, di cui conosceva solo il lato seducente.

  15. ciao Serena e complimenti per l’articolo, le critiche possono non essere condivise ma hanno sempre il vantaggio di far riflettere, anche se solo per un attimo e poi si ritorna sui propri passi, ma una scintilla in quel momento si è accesa.

    Ho visto il video di GY mesi fa, pur riconoscendo che comunque c’erano diversi argomenti che mi sembravano poco opportuni, ad esempio ricordo il discorso sull’aspetto salute era per me eccessivo e altre cose che ora mi sfuggono, in definitiva mi sembrava però un buon discorso. Poi ultimamente stavo cercando qualche informazione su di lui per scrivere qualcosa sul mio blog, ed ecco che saltano fuori le affermazioni che hai citato nell’articolo, ma anche altro. In una intervista gli è stato fatto notare che «lo stupro non è una punizione, ma un crimine orrendo», e candidamente GY risponde:

    «I am a proud advocate of violence as EVIL people deserve NOTHING but evil in return»

    ovvero pressapoco:

    «Io sono un fiero sostenitore della violenza perchè le persone malvage non si meritano nient’altro che malvagità in cambio».

    L’intervista si conclude con queste parole di GY all’intervistatore: «Fuck off and stay stupid». Tutta l’intervista qui: http://tailscasalena.tumblr.com/post/13530207984/tw-rape-my-conversation-with-gary-yourofsky

    E poi, come è già stato fatto notare da Daniela, altre perle sono nel suo sito sotto la sezione sulla violenza, ad esempio:

    «The time has come to forcibly free our family members from their captors, even if that means injuring or killing someone in the process».

    «È giunto il momento di liberare con la forza i nostri familiari (animali) dai loro rapitori, anche se questo significa ferire o uccidere qualcuno».

    In queste parole di GY a me pare che ci sia solo molta frustrazione e nient’altro.

    Volevo scrivere un articolo su queste perle di GY, ma hai provveduto già tu e senz’altro meglio di me, hai un bel modo di scrivere e comunicare idee, anche se non sempre sono d’accordo, ma spero sempre di non trovare mai nessuno con cui essere sempre d’accordo 😉

    • Riccardo ha detto:

      Ops scusate, sopra ho invertito nome e sito, sono Riccardo.

      • Serena ha detto:

        Ciao Riccardo, che piacere. Ti leggevo ai tempi in cui Gary mi avrebbe catalogata nei “cattivi” (ma stavo già rinsavendo, immagino, sempre secondo la sua logica stringente).
        Io, a dire la verità, non sopporto neppure la sua insistenza su Gesù vegano e la prefigurazione di un futuro paradiso terrestre raggiungibile attraverso l’adozione di una dieta cruelty-free. Mi sembra tutto veramente molto ridicolo. Ha compiuto sicuramente gesti nobili, ma diamine, è una figura pubblica, non può lasciarsi andare a questo genere di esternazioni. E le sue idee sulla pena di morte o sulla sorte da riservare a pedofili etc etc non meritano sconti.
        A mio parere ha ragione Barbara, il suo guaio è che è totalmente spoliticizzato, per cui la sua idea di liberazione animale è convertire i “buoni in potenza” ed eliminare i “malvagi”. Mi sa che è un po’ più complicato di così.

        Scrivi lo stesso su queste perle di GY, mi piacerebbe leggere il tuo articolo 🙂

  16. Sauro ha detto:

    Ah ecco Serena, avevo male interpretato…
    il fatto che si parli in due modi diversi (anche molto diversi) per pubblici diversi mi entusiasma ancora meno… (anche se ne capisco i motivi)
    Ma non possiamo comunque dimenticare anche gli aspetti positivi…
    l’importante è non assegnare a nessuno il ruolo di eroe o persona che debba necessariamente avere sempre con sè la verità… e saper cogliere da ognuno ciò che di buone si può cogliere.
    🙂

  17. rita ha detto:

    @ catulloo

    Ho provato a dare una risposta alla tua domanda: “ma gli animali sono antispecisti?”

    http://asinusnovus.wordpress.com/2012/08/27/ma-gli-animali-sono-antispecisti/

  18. Gianfranco ha detto:

    Ciao a tutti, Gary verrà in Italia ad ottobre.
    Questo mi rende molto elide perché è grazie ai soi discorsi che sono passato da vegetariano a vegano. Ma da qualche giorno sento parlare di quelle dichiarazioni.
    Sono sempre stato un tipo che ha cercato la verità anziché farsela servire in pappa pronta da qualcuno.
    Ebbene, sono arrivato a leggere quelle parole che mi hanno deluso tantissimo.
    I vegani vengono già definiti fanatici ed estremisti, se poi ci si mette il loro guru a sfornare certe perle il gioco è chiuso. Chi mai si accosterebbe al veganesimo con questi insegnamenti?
    Adesso una domanda mi gira nella mente: ma un anti specista che vuole il male di un essere umano non si trasforma in specista verso la propria specie?

    • Serena ha detto:

      Ciao Gianfranco,
      so che G.Y. ha ispirato molte persone, anche amici che stimo e reputo persone intelligentissime. A mio parere, ciò si deve al fatto che in Italia sia circolato soltanto il video-conferenza dove si rivolge agli studenti, nel quale G.Y. appare nella sua veste mansueta e seducente, mentre tutte quelle esternazioni deliranti io le ho tradotte dai suoi saggi (stanno lì scritte nere su bianco e a mio avviso lo rappresentano tanto quanto quel discorso). Come ho già detto, qualcuno si sente “tradito”: io ritengo piuttosto fosse semplicemente poco informato. Gary è anche quella roba lì, e non serve prendersela con chi si limita a farlo notare, come ha fatto qualcuno. Tanti insistono che i gesti nobili e tutto il bene che ha compiuto per gli animali non dovrebbero essere oscurati da questo aspetto, per così dire negativo, della sua personalità. Io non lo so. Uno che parla così mi sembra squalificato per sempre.

      (Sì, per me chi vuole il male di un essere umano dovrebbe cessare di definirsi “antispecista” e chiamarsi, eventualmente, soltanto animalista. Reputo questo atteggiamento il vero cancro dell’animalismo, ma contenti loro)

  19. Riccardo ha detto:

    @ Serena:
    le sue idee sul paradiso vegano mi pare che ben si adattano alla sua visione fanatica e delirante. Per un articolo per il mio blog, pensavo che forse sarebbe più opportuno parlare di quanta violenza ci sia nel movimento animalista, di cui questo GY è solo un tassello, se pure importante. Ma ahimè ci sono tante di quelle cose da dire e spiegare e sempre meno è il tempo per farlo… ciao a presto e ancora complimenti anche per il tuo blog che ho appena visitato!

    • Serena ha detto:

      Riccardo, grazie dei complimenti. Sarebbe un articolo veramente interessante e importante, il tuo. Immagino il tempo sia poco, spero comunque di leggerlo, prima o poi.
      A presto 🙂

  20. Alice ha detto:

    Questi personaggi sono la vergogna e la rovina degli antispecisti… allo stesso modo di come coloro che mettono in giro false informazioni scientifiche e ciarlatanerie sono i peggiori nemici della critica scientifica alla sperimentazione animale ed affondano la causa.

  21. marco ha detto:

    Chi scrive è una semplice persona da poco animalista e attivista, priva di alcun titolo ma sensibile all’argomento e mossa da grande entusiasmo.

    La filosofia ed il giornalismo applicati all’animalismo ed al veganismo sono importanti in quanto stimolano l’intelletto delle persone.

    Agli animali, queste belle pratiche di filosofi e giornalisti, che spesso stanno seduti comodi comodi davanti al pc dalla mattina alla sera, interessano un fico secco!! A loro interessano i fatti; quelli dei loro amici attivisti che agiscono al fine del loro bene.

    Alle persone onnivore che ignorano la sofferenza degli animali e la pericolosità delle loro proteine, i vostri articoli non interessano un fico secco, nel senso che non sortirebbero alcun effetto redimente!!

    Gary ha quasi certamente salvato molti più animali (dico fisicamente!) che filosofi e giornalisti.

    Gary ha quasi certamente illuminato molte più persone (dico fisicamente! Faccia a faccia) che filosofi e giornalisti (i filosofi e giornalisti servono dopo, a lavorare sull’intelletto…).

    Gary non ha stuprato o vivisezionato mai nessuno. Siete mai andati a vedere sul campo le atrocità che lui ha documentato? Come ne uscireste? Almeno un pochettino incazzati e disgustati direi. Con questo non voglio giustificare le sue provocazioni, ma le capisco.

    Domanda: dei 60mila studenti ai quali Gary ha sconvolto le budella, quanti hanno deciso di stuprare o vivisezionare pedofili? O quanti hanno rifiutato di “convertirsi” al veganismo perché disgustati da quelle provocazioni? Nessuno, perché le provocazioni non si trovano nelle lezioni, ma soltanto in articoli accessibili di certo non da onnivori o persone qualsiasi.

    Certo chi ormai è già animalista/vegano da anni e assiste al discorso di Gary o legge i suoi articoli, probabilmente troverà qualcosa da eccepire.

    Ma che utilità ha in questo momento denigrare Gary, proprio ora che si accinge a illuminare il nostro paese?

    Sarebbe bello che i giornalisti animalisti, ogni tanto, mettessero da parte le proprie ambizioni di notorietà (guarda caso l’articolo è stato pubblicato proprio ora…) e gli esercizi stilistici di scrittura e pensassero di più alla sostanza…

    Quando una persona ha raggiunto la maturità filosofico-animalist-vegana può farsi tutte le seghe mentali sull’antispecismo e bla bla bla che vuole, ma prima conta l’efficacia del discorso di Gary.

    Ah dimenticavo, anch’io ho interesse a scrivere in materia, in quanto sto seguendo l’arrivo di Gary a Udine.

    • Serena ha detto:

      Ed ecco l’attacco personale, l’argomento di chi non ha argomenti. Chi scrive conta poco, o comunque meno di quello che scrive. E, per la cronaca, non sono giornalista e manco mi considero filosofa.

      Dunque il mondo si divide in irredenti, redenti e redentori: e io che pensavo fosse tutto così complicato! Avrò letto troppi libri. Grazie, ora che ho ricevuto anch’io l’illuminazione potrò unirmi al coro dei veri amici degli animali, e fustigarmi per questo articolo che ho scritto comodamente seduta al pc per le mie grandi ambizioni di notorietà.

    • rita ha detto:

      Marco, il tuo discorso è molto supponente (ossia di chi suppone senza conoscere) perché tu non puoi sapere se noi, in privato, facciamo di più, di meno o quanto quello che fa Gary Yourofsky per salvare gli animali (intendendo proprio le singole vite concrete), né puoi pretendere di arrivare a stabilire il risultato del nostro lavoro ed impegno. E di certo non veniamo qui a sciorinare le nostre belle azioni, piccoli o grandi che siano, visto che quel che ci gratifica è salvare gli animali, non certo ottenere la gloria.
      Molti di noi sono anche attivisti. Pure Gary mi pare che peraltro trascorra molto tempo dietro il pc.
      Che c’entra l’essere giornalisti o altro (personalmente non sono nell’uno, né altro) con l’utilità del proprio impegno?
      I nostri discorsi hanno di certo meno risonanza rispetto a quelli di Gary (scriviamo in italiano e non abbiamo fama mondiale, quindi per forza di cose raggiungiamo un minor numero di persone), ma hanno anch’essi la loro utilità. Più di una persona ad esempio mi ha detto di aver intrapreso la scela veg o quantomeno di essersi decisa ad approfondire un mondo di cui non era a conoscenza (quello dell’antispecismo), dopo aver letto i nostri scritti.
      Sai, le persone non sono tutte uguali. Alcune rimangono più toccate dai discorsi alla Yourofsky, altre no. A me per esempio quei discorsi molto “american style” non sono mai piaciuti. Preferisco la riflessione che mi offre un testo filosofico, o un articolo capace di sollevare alcuni spunti. Dipende appunto dalle singole teste, capacità, e preferenze (aggiungerei pure grado d’istruzione, ma non è affatto detto).

      Agli animali gli importa poco pure delle dichiarazioni sulla violenza di Gary, se è per questo. Non è che affermando di augurare ad una donna in pelliccia di essere stuprata, salva un animale. Anzi, si continua a diffondere quel seme della violenza e della sopraffazione che è esattamente ciò che noi vorremmo per sempre estirpare dalla società.

      Quello che qui si è voluto rigettare di Gary è la sua visione del mondo punitiva, per cui chi compie del male deve ricevere altrettanto male (infatti si dichiara a favore della pena di morte).

      Tu sei a favore della pena di morte, Marco? Accetti l’omicidio istituzionalizzato per legge? Perché se non lo sei, forse dovresti rivalutare il tuo mito.

    • MM ha detto:

      tipica reazione in questo ambiente animalista così refrattario al pensiero critico. Gary non è nè il primo, nè, purtroppo, l’ultimo “idolo” che viene osannato perché “aiuta gli animali” e quindi non è criticabile in nessun modo. Anche se quello che dice fa a cazzotti con l’antispecismo e quindi invece di mettere in discussione il sistema della violenza e dell’oppressione lo rafforza. Sono anni che emergono figure come queste, i cui slogan fanno facile presa e creano subito chiusura mentale, invece che apertura. E dove c’è dogmatismo ogni pensiero libero viene tacciato di eresia o, che è lo stesso, di sterilità e inutilità.

      Solidarietà a Serena che ha avuto il coraggio di scrivere quello che pensa, alla faccia dei divi del veganismo internazionale e della loro claque (Gary è il classico esempio di come si possa essere vegan, senza essere antispecisti).

  22. Sauro ha detto:

    Rimango sempre meravigliato da come, in ambito animalista, sia frequente ergere steccati piuttosto che prendere atto di un’opinione altrui…
    Mi sembra che l’opionione espressa nell’articolo possa essere condivisibile o meno, ma senz’altro degna di rispetto (e magari di attenzione)…
    Magari si può essere d’accordo solo in parte o per niente o anche in modo totale, ma questo non deve necessariamente portare ad attacchi personali o a difese della propria bandiera a tutti i costi. Sarebbe bello se le cose e i fatti potessero essere analizzati con maggiore serenità anche accettando, a volte, opinioni diverse dalle nostre , se espresse in modo sincero e costruttivo…
    Il dubbio è uno strumento meraviglioso che ci può portare ad approfondire e conoscere meglio ogni aspetto della nostra vita… Mettiamo da parte la paura di modificare le proprie opinioni o di convivere in modo sereno con chi le ha diverse…

  23. Marco ha detto:

    Mi spiace, non volevo offendere nessuno personalmente, del resto non vi conosco. Io per esempio non mi sono offeso, visto che non mi conoscete…

  24. Conte Zeta ha detto:

    Tanta, ma davvero tanta stima, per l’onesta intellettuale e l’intelligenza morale della redattrice di questo bell’articolo. La penso come te su tutta la linea, e se avessi scritto io questo pezzo non avrei saputo esprimermi meglio di così.

  25. Andrea ha detto:

    Libertà per animali, lager per criminali, assassini, usurai e stupratori! Onore a Gary Yourofsky!

  26. Dunque…io non ho letto tutti i vostri commenti, dico il “mio” e me ne vado
    Quando afferma”Ogni donna vestita con una pelliccia dovrebbe sopportare uno stupro così crudele da lasciarle cicatrici permanenti. Mentre ogni uomo coinvolto nel commercio di pellicce dovrebbe subire uno stupro anale così orribile da sventrarlo.” credo applichi il concetto “prova sulla tua pelle cosa provano quelle creature”, come ci si può “rivolgere” ipoteticamente ad un allevatore di maiali chiusi in gabbie “farei provare a quell’allevatore cosa significa la loro vita” forse così smetterebbe di considerarlo un “lavoro” e si rifiuterà di conseguenza di servire ancora questo sistema. Stesso discorso per i mangiatori di carne, latte o uova..Immagino sia solo un discorso di “emaptia” di mettersi “nei loro panni”…
    e…”Gli stupratori, assassini e pedofili dovrebbero essere vivisezionati, testati e sezionati, consentendo ai ricercatori l’opportunità di raccogliere informazioni utili per apportare un beneficio alla salute umana. Non vedo niente di sbagliato nella pena capitale, perché se si distrugge volontariamente la vita di qualcun altro, allora automaticamente si rinuncia alla propria.” si riferisca a “se proprio vi sta a a cuore questa pratica criminale vivisezionate un pedofilo e non un essere infinitamente innocente”, con questo non significa sia a favore di niente. Fate queste domande a lui con una e-mail, sempre disponibile a rispondere, ma non fate di lui un mostro, perchè se ci fossero più “gary” a mondo saremmo già un passo avanti. Mio pensiero. Ora mi etichetterete fascista e ignorante,ma non sono quì a preoccuparmi di questo.

    • rita ha detto:

      @ Ashley Loriana ecc. ecc.

      Queste domande gli sono già state fatte da diverse persone, ossia se davvero queste cose le abbia scritte per sfogo o perché le pensi veramente. Ha risposto dicendo di avere una posizione abbastanza precisa sulla violenza che non condanna tout court, ma anzi giustifica qualora servisse a combatte il male; infatti riporta l’esempio del Nazismo e dice che senza violenza non lo si sarebbe potuto sconfiggere. Si pone a favore della pena di morte perché secondo lui chi toglie la vita, non merita a sua volta di vivere.
      Comunque credo tu abbia frainteso, qui nessuno ha voluto fare di Gary un mostro, solo prenderne semmai le distanze, o meglio, prendere le distanze da un certo tipo di animalismo (in questo caso non si può più parlare di antispecismo) che pretenderebbe di liberare animali condannando gli uomini. O augurando del male agli uomini, o pretendendo di farne fuori una parte.

      Ribadisco quello che ho già scritto altrove, chi è a favore della pena di morte non può essere antispecista, ma assomiglia invece molto ad un giustiziere.

    • Daniela ha detto:

      però forse ti sei persa un passaggio: queste domande glie le abbiamo fatte già, contattandolo in privato, e dire che è “sempre disponibile a rispondere” posso assicurarti che è un eufemismo…

  27. Tutte quelle affermazioni credo poi siano dirette soprattutto a chi già sa ma se ne fotte altamente

  28. Beh…a me ha sempre risposto nel giro di pochi minuti, ore o alla peggio il giorno dopo, per questo vi ho detto così…
    poi beh cito: Colui che non rispetta la vita non la merita. – Leonardo da Vinci .
    si può modificare in : “Colui che non rispetta la vita consapevolmente non la merita.”…so che è un discorso che si può distorcere, ma per me è solo tanta rabbia davanti a tanto orrore…

    • Daniela ha detto:

      infatti non intendevo che non ha risposto, anzi…il punto è come e cosa ha risposto

    • rita ha detto:

      Ma un conto è scrivere degli aforismi, un altro è legittimare la pena di morte.
      Secondo Raskolnikov, il protagonista di Delitto e Castigo, nemmeno la vecchia usuraia che si accinge a far fuori merita di vivere, anzi – proprio come Yourofsky pensa a proposito di chi sfrutta gli animali – egli crede che ella sia uno dei tanti cancri che affliggono l’umanità ed è convinto che uccidendola renderebbe un servigio utile alla società. Poi si dà avvio nel romanzo a tutta una teorizzazione interessantissima sul diritto o meno di uccidere un altro uomo, che ti risparmio. Quello che vorrei dire è che nessuno ha il diritto di togliere la vita ad un altro essee vivente, beninteso, questo diritto non dovrebbero averlo nemmeno i macellai, i pellicciai ecc.. ed infatti noi antispecisti lottiamo affinché questa normalizzazione della violenza nei confronti degli animali un giorno venga delegittimata, ma di certo non possiamo correggere le distorsioni con la stessa violenza che condanniamo.
      La rabbia la proviamo tutti. Ma schiumare di rabbia augurando al prossimo di essere stuprato non lo vedo un atteggiamento tanto costruttivo.
      No dobbiamo distruggere, ma erigere una società diversa.

  29. La sua fermezza sono la sua rabbia e la sua impotenza. E non è proprio uno che se ne sta tanto “impotente” a non fare niente. Non credete che ci si dovrebbe concentrare su altri “personaggi” e non a quei pochi che danno voce così accuratamente a chi non ne ha?

  30. Quante persone ha convertito con i suoi seminari? Quanti piccoli ha liberato dagli aguzzini? Perchè dargli del “fascista”? Le primissime volte che ho letto queste affermazioni sono rimasta un po’ male, vero, ma poi giorno per giorno ho imparato a “conoscerlo” ed è davvero una bella persona..

    • rita ha detto:

      E quante persone invece avrà allontanato dall’antispecismo e veganismo a causa delle sue esternazioni violente? Questo non possiamo saperlo.
      Comunque oh, se a te piace, nessuno ti vieta di seguirlo ed ascoltarlo. Ci mancherebbe.
      Anche io prima di leggere quelle esternazioni stimavo il suo lavoro, precipuamente quello di andare a parlare nelle scuole, tenere conferenze in giro per il mondo (pure se la sua tecnica oratoria mi piace poco), poi in questi giorni ho approfondito un po’ il suo pensiero e sinceramente quello che proprio mi ha allontanata definitivamente è la sua visione veterotestamentaria.

  31. Beh, comunque…ci mancherebbe, non sono quì a farvi cambiare idea su di lui., ma se qualcuno non sa usare l’empatia nonostante tutto, inizi a comprende la sofferenza dal punto di vista della vittima provando quelle stesse sofferenze su sè stesso. La maniera più veloce ed efficace per “certe persone”. Nessuna pena di morte, un momento della loro sofferenza. Buona notte!

  32. Alfredo ha detto:

    a yourofsky va dato atto di aver contribuito decisamente a dare un enorme contributo alla lotta contro la più grande forma di ingiustizia sociale dai tempi della schiavitù,ovvero lo sfruttamento animale perpetrato dalla specie umana….considerato che le azioni , la dedizione oltre che la totale fermezza nel portare avanti questa causa dimostrata da lui sono indice di una indubbia passione è facile comprendere il fervore di alcuni commenti da lui esternati che potrebbero in effetti apparire di carattere decisamente forte…..io non ho alcun problema ad ammettere la mia smisurata stima nei suoi confronti,perchè comunque a lui devo riconoscere di aver contribuito a fare chiarezza sulla vera natura della mia essenza e delle mie qualità umane….fatta questa piccola premessa,in effetti non si può che convenire che la durezza di certi commenti possono benissimo prestarsi oltre che alle facili strumentalizzazioni della controparte detrattrice della causa di liberazione animale ed umana,tocca ricordarlo di tanto in tanto che diritti animali ed umani marciano di pari passo e non possono realmente esistere gli uni senza gli altri in un contesto di reale equilibrio e giustizia universale equa nel suo senso più alto e carico di significato,anche ad una contrapposizione sterile dove il rinchiudersi in un proprio ”piccolo mondo ideale”,dove te stesso e chi la pensa come te vanno bene,il resto semplicemente va eliminato non credo che alla lunga sia il modo migliore per far prevalere la ragione,l’etica,la morale e tutti quegli altissimi valori e traguardi che la nostra causa rappresenta,il mondo dove viviamo è uno gente,è li fuori e se le cose che accadono non vanno bene tocca uscire fuori e cambiarle,non serve barricarsi in un idealismo fatto di intenti e vivo solo dentro i nostri pensieri,le cose non cambieranno mai li fuori altrimenti….e chi ha bisogno realmente di noi si trova la fuori!!!e aspetta il nostro intervento….concordo con Loriana Sesto Blocco nell’evitare una demonizzazione,una condanna in toto di Gary Yourofsky,ricordiamoci sempre che lui è uno di quelli che parlano tanto si,ma non perdono tempo nemmeno quando si tratta di agire e non è una cosa di secondo ordine…..detto questo,se ci sono conferme su alcune posizioni da lui prese e sopra riportate,non mi sento di condividerle….a presto amici. 🙂

  33. Beppe ha detto:

    Ciao a tutti, sono vegano da 4 mesi ormai e come tutti i vegani prima sono stato onnivoro. La mia è stata una scelta etica, il video di Gary l’ho visto ma lui non centra nulla con ciò che ho deciso, già ci pensavo da tempo e alla fine ho fatto il passo. Chiaro che frasi come quelle che ha detto fanno pensare, e sono molto forti e spiacevoli, però mi sento di dire che, sopratutto nei confronti dell’affermazione che la sperimentazione andrebbe fatta su pedofili, ecc.. sono cose che ho sentito dire a tutti, fascisti, comunisti, vegetariani, carnivori, ecc… ora, a mio avviso serve a poco sollevare queste critiche, personalmente di Gary mi interesso poco, preferisco informarmi sulle porcate indecenti che succedono sul pianeta a natura, animali e uomini, piuttosto che provare a smontare uno che invece prova davvero a fare qualcosa. Anche mia mamma in passato ha avuto una pelliccia, mi ricordo quanto le piaceva e la tristezza di quando abbiamo dovuto darla in pegno per problemi economici, più per i problemi che per la pelliccia stessa. Anchio oggi ho ancora diversi capi in pelle che mi porto dal passato, tra cui il mio bellissimo giubbino Harley Davidson, sta di fatto che, cose di cui col tempo mi sbarazzerò, non me la prendo per quello che Gary ha detto, tanto sono solo parole che a quanto vedo hanno fatto il loro effetto, piuttosto informatevi bene su come le pellicce vengono prodotte, su come gli animali vengono allevati, torturati, fatti a pezzi, poi vediamo cosa penserete anche voi di quelle persone che lo fanno e sopratutto di tutte quelle che se ne disinteressano, tanto non è un loro problema. Ricordate che l’indifferenza è la peggiore delle cose, perchè permette a tutte le altre vigliaccate di esistere, e se per smuovere le masse serve anche urlare e dire cose brutte, ben venga, ci sarà poi il momento di chiarirsi, almeno l’attenzione l’ha portata. E poi un ultima cosa, bo fose mi sbaglio, non lo so, ma la storia che vegani e vegetariani sono pacifisti mi sembra solo una cazzata enorme, sono umani come tutti gli altri e quindi con la stessa testa sulle spalle, solo che da una parte si fa violenza verso gli innocenti, dall’altra verso i colpevoli. E ora, non mi venite a dire che un pedofilo, stupratore, assassino, allevatore che fa vivere gli animali in merda per aumentare i guadagni, macellaio che macella animali vivi senza averli ammazzati prima, ricercatore che taglia le corde vocali ad una scimmietta per non essere infastidito dalle sue urla quando la farà a pezzi lentamente dopo, non siano colpevoli, perchè se lo fate, fate parte anche voi di quell’indifferenza di cui parlavo prima.

    • Serena ha detto:

      Vegano da quattro mesi, ti sconsiglio vivamente di porti in questa maniera e di invitare noi a informarci “su come vengono prodotte le pellicce” . E poi, indifferenti? Spendiamo ore ed ore a cercare di far crescere una maggiore consapevolezza di cosa sia VERAMENTE l’antispecismo (Yourofsky ne è lontano anni miglia) e senza venire pagati da nessuno, anzi, senza nemmeno la consolazione di sapere che BabyJesus nell’alto dei cieli approva il nostro operato. Le questioni che poni hanno già ricevuto abbondanti repliche negli altri commenti a quest’articolo o all’ultimo pubblicato (What’s wrong with Yourofsky), dunque non vedo la necessità di ripetermi.

  34. Beppe ha detto:

    Vegano da 4 mesi si, ma sensibile a questi argomenti dai 13 anni circa, e ora ne ho 37. Sempre stato contrario alla vivisezione e alla violenza sui piu deboli, di qualsiasi specie, educato e cresciuto però al consumo di carne (in relatà molto poca), e ora ho deciso di smettere del tutto. Chiaro che non lo potevi sapere, ma al posto di impostare la discussione sullo scambio idi informazioni hai invece preferito attaccarti a quell’unica frase che potevi utilizzare per smontare il mio discorso, tralasciando invece completamente le parti buone, magari non era questa la tua intenzione, ma seguo e partecipo da anni a questi discorsi ed è quello che viene fatto di regola da chi è contrario ad un certo argomento, cerca la crepa ed aprila, ignorando tutto il resto, come gli avvocati, che non penso essere favorevoli all’omicidio di un bambino (per esempio), ma se pagati per dimostrare che non è avvenuto, faranno di tutto per farlo, anche se è stato davvero il loro cliente. Comunque mi pare che stiate facendo un buon lavoro con il vostro blog, io dal mio piccolo ci provo con il mio e Gary con il suo, tutti, mi sembra di aver capito, verso lo stesso obbiettivo, e allora evitiamo di affondarci a vicenda, ma magari unendo le forze e discutendo di queste “cose” tra di noi in privato, non mettendole in pubblico, io farei così, per il resto, da oggi starò più attento a come mi porrò verso certi argomenti.
    Buona domenica 🙂

    • Serena ha detto:

      Guarda, Beppe, non ho affatto evitato le “parti buone”: a quelle si è già ampiamente risposto negli altri commenti, e non intendo spendere altro tempo in cose già dette. “Vegano da quattro mesi” era una provocazione che mi potevo pure risparmiare, come d’altronde è possibile abbia letto nel tuo commento più aggressività di quella che in effetti c’era, ma resto in totale disaccordo con te quando suggerisci di discutere queste cose in privato. E perché mai? I saggi di Yourofsky sono pubblici, dunque è assolutamente necessario di queste cose si discuta pubblicamente. Io non ho niente da nascondere né voglio farlo, perché ostinarsi a voler tenere segreto quel che Yourofsky stesso si vanta di credere e sostenere?

      P.S.: Buona domenica anche a te 🙂

  35. Andreaxxx ha detto:

    Guarda, sono andato a leggermi i passi che hai riportato e mi pare che siano completamente decontestualizzati.
    Per carità, non sono il massimo egualmente, eh…

    Comunuque io credo che molti veg* si facciano prendere dalla mania di avere degli eroi da seguire in tutto e per tutto. Io posso essere d’accordo con il video di Gary Y. ed essere in disaccordo su altre cose.

    “Sometimes I think the only effective method of destroying speciesism would be for each uncaring human to be forced to live the life of a cow on a feedlot, or a monkey in a laboratory, or an elephant in the circus, or a bull in a rodeo, or a mink on a fur farm. Then people would be awakened from their soporific states and finally understand the horrors that are inflicted on the animal kingdom by the vilest species to ever roam this planet: the human animal!

    Deep down, I truly hope that oppression, torture and murder return to each uncaring human tenfold! I hope that fathers accidentally shoot their sons on hunting excursions, while carnivores suffer heart attacks that kill them slowly. Every woman ensconced in fur should endure a rape so vicious that it scars them forever. While every man entrenched in fur should suffer an anal raping so horrific that they become disemboweled. Every rodeo cowboy and matador should be gored to death, while circus abusers are trampled by elephants and mauled by tigers. And, lastly, may irony shine its esoteric head in the form of animal researchers catching debilitating diseases and painfully withering away because research dollars that could have been used to treat them was wasted on the barbaric, unscientific practice of vivisection.”

  36. Gabri ha detto:

    mi piace mi piace assai!!! 😀 brava!!

  37. Mickey ha detto:

    Serena, il tuo discorso sì che è una vera noia! Ma non hai niente di meglio da fare (e chi come te condivide le cazzate che dici) nella vita che prendertela con chi non ti ha fatto assolutamente niente di male? Dico solo una cosa: se ci comportassimo tutti come Gary, non ci sarebbe la fame nel mondo, l’inquinamento, e probabilmente neanche molte gravi malattie! E tutti gli animali vivrebbero felici e liberi!

  38. Eduardo ha detto:

    Grazie Serena. Come in tutte le cose, citando Albert, penso che la “ricerca della verità sia più preziosa del suo possesso”.

    Per quanto mi riguarda, Gary è stato fonte d’ispirazione e continua a offrire spunti di riflessione anche in questo momento. Tuttavia, “idolatrare” qualcuno è un problema inevitabile per le persone che mancano di senso critico.

    “Il discorso di Gary” può essere davvero convincente e un ottimo approccio per sensibilizzare gli onnivori che non si sono mai posti certi problemi, ma sicuramente non è tutto e non può essere considerato un punto di arrivo.

  39. diecimici ha detto:

    l’unica cosa giusta che hai scritto è che non sei nessuno. E allora se lo ammetti stai zitta che ci fai una figura migliore

  40. claudio ha detto:

    Serena scrive:
    agosto 26, 2012 alle 2:53 pm

    Io invidio un sacco di persone, sì, ma non i fascisti. ‘ hai reso perfettamente l’idea del motivo di questo tuo odio verso Yourofsky . ahi ahi maledetta politica

    • Serena ha detto:

      Si trattava di una battuta, ovviamente; se mi guardo intorno non vedo poi molti soggetti degni di essere invidiati. E sicuramente tra questi non metto né quelli che hanno tanto bisogno di un pubblico, né quelli che desiderano essere pubblico.

  41. Danilo ha detto:

    Ho letto con spirito critico tutto il tuo articolo cercando di comprendere a pieno il significato delle tue parole, perché sono una persona che crede tantissimo nel valore che ha lo scambio di opinioni diverse se vengono accolte con costruttività. In definitiva credo davvero che si ha sempre qualcosa da imparare l’un l’altro. Lo penso davvero! E’ con questo spirito ho letto ciò che hai scritto. E ti ringrazio! perché ogni esperienza nuova è sempre un tesoro! ed è la prima volta che leggo un testo totalmente privo di un senso sia logico che etico, dove si sente pesante l intenzione di criticare negativamente il soggetto in questione solo per il gusto di farlo, e per il gusto di andare controtendenza, nonostante, ripeto, tutte le tesi che avanzi sono totalmente prive di fondamento e di senso. Un testo totalmente pieno di soggettività che lascia trasparire una tua certa superficialità, nonché un conformismo verso i dogmi e gli usi della nostra società, di cui ti fai forte, nonostante siano linee morali dettate dalla consuetudine più che da un’etica fondata e indiscutibile: appunto, dei dogmi, fine a se stessi. Detto in parole povere, anzichè un testo pensato ed eleborato da una mente autonoma e pensante, sembra sia la massa stessa, con le sue ideologie banali e spesso immorali, a parlare in questo articolo; ed il fatto che fai ripetute citazioni non fa prendere forza al tuo testo come credi, ma avvalora la mia considerazione. Infine, volevo solo chiederti di leggere quanto ho scritto con lo stesso spirito costruttivo e comprensivo con cui ho letto il tuo, ciao…

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  1. […] è stato scritto nel 1997, e rivisto nel 2005 e 2008: le esternazioni che ho riportarte nel mio precedente articolo non sono mai state ritrattate. Anche in una recentissima mail inviata in risposta ad alcuni […]

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