Come gli animali salvarono i bambini

di M. Maurizi

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A partire dalla metà del XVIII secolo, la cultura americana si mostrò sempre più sensibile al dolore degli altri. Lo sviluppo di una cultura della compassione può essere mostrato dalla nascita di innumerevoli società di volontariato per la riduzione della sofferenza. La più nota attività portata avanti da questa nuova ondata di “umanitarismo” o “filantropia” fu la lotta per l’abolizione della schiavitù. L’istituzione di una Società per la Prevenzione della Crudeltà verso i Bambini arrivò però molto tardi se si considera l’arco storico di questa “rivoluzione umanitaria”: per strano che possa sembrare, infatti, essa arrivò dopo la fondazione di diverse associazioni per la protezione degli animali. Tuttavia è interessante notare come queste due forme di lotta contro la crudeltà abbiano una storia comune. Uno dei casi che maggiormente contribuì alla sensibilizzazione nei confronti della violenza sui bambini fu quello di Mary Ellen Wilson, una bambina di otto anni che aveva subito violenze fisiche e che venne salvata grazie all’intervento dell’avvocato americano Elbridge Thomas Gerry. Questo caso convinse Gerry della necessità di organizzare gli sforzi per ottenere una protezione ad ampio raggio dei bambini che subivano abusi. La cosa interessante è come Gerry venne a sapere del caso e si attivò per risolverlo. Gerry lavorava come avvocato per Henry Bergh, fondatore della New York Society for the Prevention of Cruelty to Animals (fondata nel 1866). Fu Etta Wheeler, una donna impegnata nel volontariato sociale, a portare il caso all’attenzione di Bergh. Allarmata dai pianti della bambina ed essendosi rivolta inutilmente a diverse associazioni di beneficienza (ottenendo sempre la stessa risposta: le associazioni benefiche per l’infanzia potevano contribuire alla sofferenza dei bambini fornendo beni per alleviare la loro condizione materiale ma non potevano – o ritenevano di non dover – intervenire nell’ambito delle dinamiche familiari), Etta Wheeler si convinse a rivolgersi all’allora noto fondatore della Società contro gli abusi sugli animali. Nonostante fosse stato criticato più volte per la sua presunta indifferenza rispetto al dramma della violenza sui bambini fu proprio Bergh a convincere Gerry ad interessarsi del caso. In questo modo Bergh riuscì ad ottenere la custodia della bambina. Il 15 dicembre 1874, Berg, Gerry e il quacchero John D. Wright fondarono la Società per la prevenzione della crudeltà verso i bambini.

Notizie tratte da Paula S. Fass (a cura di), Encyclopedia of Children and Childhood. In History and Society, Macmillan Reference, USA 2004, vol. 3, pp. 770-771

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  1. […] Nel 1874, a New York, per salvare una bambina di otto anni dai maltrattamenti dovette intervenire un en… La piccola fu trovata, in casa, incatenata al letto con ematomi, ferite e abrasioni in tutto il corpo. Ma non si poteva fare nulla perché secondo le leggi USA, i genitori avevano diritto assoluto sui figli e potevano allevarli come meglio credevano. La Società per la protezione degli animali, già fiorente in America, esaminò il caso e, riconoscendo che rientrava in quelli previsti dal proprio statuto, intervenne. E così la bambina fu salva. In seguito a questo fatto, nacque la Società per la Prevenzione della Crudeltà verso i Bambini; la percezione di una necessaria tutela del bambino è successiva, in termini temporali, alla percezione della crudeltà sugli animali. […]



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