Quell’inadeguatezza che stravolge il movimento

di terrAnomala

Vorremmo esprimere il nostro disappunto per quanto apparso su uno striscione – non firmato – in occasione di un presidio per la chiusura di Green Hill a Roma:

“Vivisezionate pedofili e stupratori invece degli animali”

Esporre uno striscione simile ovviamente può raccogliere molti consensi, in quanto le categorie citate rappresentano ciò che di più odioso e condannabile, almeno secondo il senso comune del vivere “civile”, è attribuibile al bipede più dannoso in assoluto: l’essere umano.

A tal proposito crediamo sia importante chiarire un dettaglio. Le iniziative contro Green Hill sono incentrate su diverse questioni, in particolare: deportazione, tortura, avvelenamento ed uccisione di esseri viventi, come pratiche figlie di una scienza che ad oggi è mafia del farmaco, della cosmesi e del consumo. Una falsa scienza insomma…

Di contro, la condanna violenta di una delle tante declinazioni della malvagità umana verso l’uomo, per quanto spregevole possa essere considerata, è molto lontana dal significato del termine “antispecismo”, ideale che sta animando questa ed altre importanti battaglie contro lo sfruttamento animale.

Dobbiamo considerare fermamente quanto l’essere non umano sia indifeso, di fronte alla legge e di fronte ad un sistema economico votato al suo sfruttamento, lottando affinché tutto questo finisca.

Non c’è nessuno da vivisezionare per raggiungere tale scopo.

Lungi da noi quindi prendere la posizione dello stupratore (allevatori e vivisettori compresi), poiché questi vuole unicamente affermare le proprie presunte autorità e superiorità attraverso singole o ripetute sevizie ai danni dell’indifeso, lo sfruttato, il ricattato. Tutto ciò va condannato radicalmente, poiché ci sarà sempre qualcuno pronto a disorientarci, tentando di convincerci che la violenza sia l’unico rimedio alla violenza.

Le nostre parole sono importanti, soprattutto se usate per uno striscione. Un enunciato breve, chiaro e semplice, che faccia capire in un batter d’occhio che cosa vogliamo e che cosa chiediamo. Un messaggio che riassuma il nostro ideale, il nostro movimento, le nostre istanze… e invece?

L’invito a vivisezionare stupratori e pedofili non fornisce alcuna informazione utile al passante specista, che anzi, convinto di essere d’accordo con voi, vi alzerà anche il pollice facendovi l’occhiolino, continuando ad imbottirsi di farmaci e consumare sostanze chimiche di ogni tipo.

“Bravi, avete ragione, ammazziamoli tutti ‘sti pedofili!”

A fine presidio avrete raccolto inutili consensi tra gli stolti: non esattamente un gran risultato…

È perciò importante discutere, collaborare, partecipare attivamente, e NON cercare sempre di essere al centro dell’attenzione, o cercare di accaparrarsi i meriti, o di dispensare demeriti. Dobbiamo tenere fuori dalle nostre attività quelle convinzioni personali che non fanno parte del movimento antispecista, questo anche nel rispetto di tutti gli attivisti.

Non si tratta di chiusura mentale ma di semplice coerenza, privata quindi di qualsiasi altro intento o finalità che non sia la salvaguardia qualitativa dei nostri stessi strumenti di lotta.

Nostro ovvio auspicio è che Green Hill chiuda al più presto: vogliamo la fine della vivisezione e dello sfruttamento umano e animale, con la speranza che nessuno più, per nessuna ragione, venga sfruttato, recluso, torturato a morte.

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Comments
One Response to “Quell’inadeguatezza che stravolge il movimento”
  1. ritaciatti ha detto:

    Sono totalmente d’accordo!

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