Resoconto corteo e interventi di Massimo Tettamanti e Leonardo Caffo a No Harlan Udine


Resoconto della massiccia Manifestazione Internazionale contro Harlan, multinazionale della vivisezione, purtroppo presente anche in Italia con ben 3 distaccamenti, uno dei quali è situato ad Azzida di San Pietro al Natisone (UD). Stralci delle conferenze di Massimo Tettamanti e Leonardo Caffo. Il video è a cura di Denis Bernardon

Intervento integrale di Leonardo Caffo:

Intervento integrale di Massimo Tettamanti:

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Comments
10 Responses to “Resoconto corteo e interventi di Massimo Tettamanti e Leonardo Caffo a No Harlan Udine”
  1. rita ha detto:

    “Nonostante quello che gli abbiamo fatto, loro ci sorridono e ci accarezzano ancora”

    Già. Sembra incredibile a dirsi, eppure è così.

    Meraviglioso discorso Leonardo, lucido e toccante. Bravo!

    • pasquale cacchio ha detto:

      “La prima manifestazione al mondo che non può essere accusata di interessi personali”.
      Un punto a favore dell’animalismo rispetto alle altre rivendicazioni sociali.

  2. devetag ha detto:

    Bravo!

  3. anna mannucci ha detto:

    chi è il politico che parla alla fine?
    grazie

  4. stopthatrain ha detto:

    grandissimo Leo!!

  5. derridiilgambo ha detto:

    Pasquale a sto giro mi sa che esageri, e di brutto.

    Cmq non vorrei parlare di interessi personali, ma di una questione di metodo/strategia.

    Va bene la democrazia, ma mettere insieme così allegramente argomentazioni etiche e scientifiche senza neanche un po’ di dibattito, di controversia, mi pare come spazzare la cenere sotto il tappeto.

    Capisco che il pubblico non è allenato, ma sarà ben ora che si cominci ad allenare.
    Siamo sempre nella stessa disastrosa situazione per cui non si può criticare né tantomeno aprire un conflitto per paura che degeneri in guerra (di bande).

    Che è vero: succede.

    Ma quello che non sappiamo fare è proprio stare nel conflitto senza finire nella guerra e nella scissione.

    Sarà ben ora che da qualche parte si cominci un allenamento. Anche perché il nostro è il movimento più litigioso, incapace di discutere senza atomizzarsi e fazioso (nel senso del produrre fazioni) che si sia mai visto…

    E l’antidoto non viene dalla pace, ma dal veleno…

    • pasquale cacchio ha detto:

      Ah ah, e pensare, Derridilgambo, che un punto a favore dell’animalismo mi sembrava troppo poco :-/
      Quanto ai litigi tra animalisti ho già esagerato su questo blog:
      http://asinusnovus.wordpress.com/2012/05/17/sulle-solite-lotte-intestine-tra-animalisti-o-come-ci-vogliamo-chiamare/
      Non mi va di inveire oltre contro un movimento, che per quanto litigioso e frantumato in mille rivoli, mette in discussione (finalmente) migliaia di anni di antropocentrismo.
      Quanto alle tue osservazioni, d’accordo.
      “E l’antidoto non viene dalla pace, ma dal veleno…”.

      Ma era forse quello il luogo adatto per argomentazioni etiche e scientifiche sulla sperimentazione, tra gente per lo più stanca?
      È già stato un risultato per gli organizzatori mettere assieme
      tante anime tra loro ‘litigiose’ 😉

      .

  6. Raffaela Vergine ha detto:

    lo stimo lo ammiro e lo condivido perchè così deve essere

  7. antonella furlotti ha detto:

    bravo, Caffo, ma non sono d’accordo sul punto del vantaggio nullo per l’uomo che manifesta per i diritti dei non- umani. Il vantaggio c’è, a mio avviso. Tutti sappiamo, in fondo, che un mondo in cui l’empatia viene ricostituita nella sua integrità sarà per tutti molto più vivibile, umani compresi (tant’è che lo dice anche lui). Di quella violenza esercitata su quei poveri prigionieri non- umani ognuno sa, magari oscuramente, di essere una vittima potenziale, perché l’empatia “spezzata” è un’aberrazione che può ritorcersi contro di noi, in qualunque momento.

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