Paradossi logicamente animali

­di Ettore Brocca, Leonardo Caffo (articolo inedito del 2010/2011) Il paradosso è diventato ormai ortodossia; gli uomini sguazzano placidamente nel paradosso come nel luogo comune. Non è il fatto che l’uomo pratico stia a testa in giù, il che alle volte può essere una stimolante per quanto sconcertante ginnastica;  è che a testa in giù … Continua a leggere

Nota sulla vegefobia

di Marco Maurizi Trovo davvero singolare che un testo che offre per 9/10 una teoria della paura dell’animale (umano e non-umano) nonché riproponga in forma sintetica riflessioni svolte ampiamente in altri saggi cartacei (Al di là della natura) e online (i vari saggi apparsi negli scorsi anni sulla rivista “Liberazioni“) abbia suscitato tante polemiche. Polemiche … Continua a leggere

Antispecismo, veganismo, vegefobia: riflessioni, nuovi traguardi ed alcuni chiarimenti

di Rita Ciatti Una delle maniere più disoneste di condurre una discussione è quella di spostare l’attenzione dall’oggetto della stessa alle qualità individuali degli interlocutori, rivolgendo accuse di tipo personale, denigrando i soggetti che propugnano una tesi al fine di confutare la stessa. Questo fastidioso, irritante atteggiamento lo vedo spesso applicare dai detrattori dell’antispecismo per … Continua a leggere

Una mattinata ai macelli

di Carlo Emilio Gadda I segni si rincorrono lungo la pista dello Zodiaco: già lo Scorpione abbranca il piatto della fuggitiva Bilancia. La città, vorace acquirente, alletta al suo mercato indefettibile commissionari e negozianti di porci, mediatori, macellari ed augusti bovari. È la più popolosa del nord, una delle più ricche, attivissima. Chi non mangia, … Continua a leggere

Tralci e stralci, Paloma ahia – iaia – iai cantava.

di Leonardo Caffo Sempre da Tappe, alcuni tralci e stralci. Sesta Tappa. Mi appare qui un angelo che presagisce la fine del mondo[1]. Questo che visito adesso è un sentiero futuro, che vedo solo grazie ad alcune qualità che il mio corpo – cosa può un corpo – ha acquisito visitando la ragione del Tempo. … Continua a leggere

Interludio: preludio giocoso-evenemenziale

di Antonio Volpe   L’abissale gioco dei coesistenti[1]   «Αιων παις παιζων πεσσευων παιδος η βασιληιη»[2]. Il Tempo è un fanciullo che gioca con le tessere di una scacchiera. E’ il regno di un fanciullo.[3] Alla fine de Il  Principio di Ragione[4], Heidegger, intendendo Αιων come «il cosmo, il mondo che si fa mondo e matura … Continua a leggere

Un chien andalou, nel blu dipinto di blu: felice di stare quaggiù

di Leonardo Caffo viene qui pubblicato un estratto di Tappe, una cosa che ancora non esiste: e che forse non esisterà. Prima Tappa. La prima tappa si chiama carne. «Perché l’uomo non è che carne, ma non tutti sanno di esserlo; pochi, anche tra i migliori cannibali, sanno che cosa sia carne[1]». Il potere fascinatore … Continua a leggere

Crush fetish, perversioni speciste

di Annamaria Manzoni Sui giornali del 20 aprile: “Condannata  a 4 mesi gentile signora, 40 anni e tre figli, che, seminuda e in tacchi a spillo, uccide pulcini, conigli e altri piccoli animali”. Poi mette il tutto in rete. E così il caleidoscopio della smisurata varietà di situazioni ideate dalla mente umana è a disposizione … Continua a leggere

Filosofia della corrida: il fascino indiscreto della crudeltà

di Alessandra Colla Baciata dalla più-che-divina serendipità, mi sono imbattuta in uno scritto di Francis Wolff — filosofo (tutti maîtres-à-penser, eh?) e docente all’Ecole normale supérieure —, Philosophie de la corrida (Fayard, Paris 2007). All’epoca mi dev’essere sfuggito, e non ricordo di averne sentito parlare. Mi pare che non sia stato tradotto in italiano, e … Continua a leggere

Savater: “Animalisti barbari e non umanisti”. Concordo.

di Serena Contardi Utilizzo con riluttanza il termine “umanità”, dato che appartiene a quel genere di espressioni che, al solo pronunciarle, reificano e falsificano le cose cruciali di cui parlano. Ai fondatori dell’Unione Umanistica che mi invitavano a entrarne a farne parte, ho risposto: “Entrerei forse in un club che si chiamasse Unione Inumana, ma … Continua a leggere