Terrorismo e umanismo. Due parole sulla liberazione delle cavie di Farmacologia – e l’antispecismo. Seconda parte

di Antonio Volpe    2. Conosce le cose come un cieco i colori: paralogismi anti-antispecisti e  paradigma umanista È importante dire che chi in queste ultime settimane ha tentato di attaccare direttamente, con  la presunzione di smontare, il pensiero antispecista, sfrondandolo magari un po’ dall’antivivisezionismo scientifico (che appare sempre più inutilizzabile, per motivi epistemologici, ma … Continua a leggere

Ancora sulla sperimentazione animale: intervista al Prof. Bruno Fedi

di Rita Ciatti Il 28 aprile 2012 alcuni attivisti riescono a scavalcare i cancelli di Green Hill – l’allevamento di cani beagles destinati ai laboratori per la sperimentazione animale – e a liberare qualche decina di cuccioli. Le immagini fanno il giro della rete, vengono diffuse su tutti i media, compresi i tg e quotidiani … Continua a leggere

Davanti a Caino: gli animalisti e la forca

di Antonio Volpe Per una critica del biopotere quotidiano e di “massa” [1]  «A hippie is someone who looks like Tarzan, walks like Jane and smells like Cheetah»[2][Ronald Reagan]       «Ma che delle singolarità facciano comunità senza rivendicare un’identità,  che degli uomini coappartengano senza una rappresentabile condizione  d’appartenenza […], ecco ciò che lo Stato non … Continua a leggere

Antispecismo ed Attivismo

di Rita Ciatti Oltre a diffondere l’etica antispecista tramite un impegno di natura intellettuale (leggere, confrontarmi, scrivere articoli), mi reputo anche un’attivista. Mi prendo cura di diversi animali, denuncio episodi di maltrattamento, partecipo a presidi e manifestazioni, il tutto entro la cosiddetta sfera della legalità. A dire il vero a volte ho commesso anche qualche … Continua a leggere

Interludio: preludio giocoso-evenemenziale

di Antonio Volpe   L’abissale gioco dei coesistenti[1]   «Αιων παις παιζων πεσσευων παιδος η βασιληιη»[2]. Il Tempo è un fanciullo che gioca con le tessere di una scacchiera. E’ il regno di un fanciullo.[3] Alla fine de Il  Principio di Ragione[4], Heidegger, intendendo Αιων come «il cosmo, il mondo che si fa mondo e matura … Continua a leggere