Il cuoco (s)consiglia – Cosa mangia la rivoluzione

di Emilio Maggio Discussione molto accesa a tavola. Maria è stata rimproverata da Leòn di sprecare munizioni rischiando incidenti per niente, al contrario, Leòn per Maria, non aveva un giusto spirito sulla priorità della propaganda con le armi. Le cose erano andate così: dopo aver portato dei pacchi di volantini a dei compagni che occupavano … Continua a leggere

Ambientalismo, animalismo, zoofilia, antispecismo

di Rita Ciatti La differenza tra animalismo, zoofilia, antispecismo, ambientalismo dovrebbe essere scontata, ma di fatto non lo è per tutti e quindi proverò a dare sinteticamente alcune delucidazioni in merito[1]. L’ambientalismo mira a ripristinare e/o mantenere l’equilibrio dell’ecosistema (sia locale che globale). In poche parole gli ambientalisti non sono contro la caccia, la pesca, … Continua a leggere

L’antianimalismo e quell’indignazione a buon mercato…

di Serena Contardi Gli animalisti hanno molti difetti. Cocciuti, sentenziosi, verbalmente violenti e talvolta misantropi. C’è pero una qualità che non manca loro, e che spesso colpisce l’osservatore esterno: lo zelo con cui si prodigano per difendere gli animali. Gli animalisti si sbattono, come pochi altri. In un mondo dove regna l’indignazione a buon mercato … Continua a leggere

Oibò

di Serena Contardi Persino il povero Kant, così spesso bollato come freddo intellettualista, delegò al sentimento un ruolo tutt’altro che secondario: nella Critica del giudizio è proprio il sentimento, ed in particolare l’urgenza di condivisione che il sentimento del bello comporta, a gettare le basi per il riconoscersi del singolo quale membro di una comunità … Continua a leggere

Dellamorte, dellamore

di Rita Ciatti Si chiama Fishlove Photographic Project (ne sono venuta a conoscenza leggendo un articolo di Marina Berati pubblicato su questo sito) ed è una campagna nata quattro anni fa da un’idea dell’attrice Greta Scacchi e dello sceneggiatore Nicky Röhl  per promuovere e diffondere il concetto di “pesca sostenibile”. Gli autori sostengono che bisognerebbe  … Continua a leggere

L’antispecismo non esiste. Storia critica di un movimento fantasma

di Marco Maurizi Estremismo vs. radicalismo Il titolo di questo testo non è una “provocazione” e non vuole scioccare nessuno: è una mera constatazione che cercherò di argomentare. Non mi sono mai piaciute le tesi “estreme”. È vero che per vedere bene, alle volte, occorre vedere in bianco e nero. Ma è altrettanto vero che … Continua a leggere

Quelli che “I cacciatori amano gli animali”

di Dario Martinelli Roberto Baggio, celebre cacciatore noto anche come seconda punta, è tornato alla ribalta delle polemiche ambientaliste e animaliste dopo essersi offerto volontario per catturare un puma apparentemente avvistato nell’Isontino (per chi vuole: http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/464514/). Si tratta probabilmente di una battuta, anche se un amico ha dichiarato che, nella sua tenuta di caccia in Argentina, … Continua a leggere

Una glossa a margine. Siate stupidi: stupitevi davvero

di Antonio Volpe Attorno al bell’articolo di Serena Contardi Siate affamati, siate stupidi, si è chiacchierato, riso e scherzato sull’inavvertita ”replica” di uno slogan utilizzato da una purtroppo celebre campagna pubblicitaria della Diesel (Don’t Be Smart, Be Stupid). Mentre la prima parte del titolo scelto da Serena era un voluto richiamo, ironico e sovversivo, al motto … Continua a leggere

Della soppressione dell’empatia e della presunta crudeltà dell’uomo

di Rita Ciatti Le giustificazioni di chi mangia carne e non si oppone allo sfruttamento degli animali sono tante e spesso davvero assurde, ma la più obsoleta e meno efficace (anche se parecchio popolare) è senz’altro quella dell’asserita crudeltà insita nella natura dell’uomo, considerato specie predatrice per eccellenza, che altro non farebbe che seguire la propria indole … Continua a leggere

Il cuoco (s)consiglia – La macelleria, lo spread e lo stato sociale

di Emilio Maggio L’attualissimo assioma ‘macelleria sociale’ sembra diventato un ambiguo schema universale per stigmatizzare le “eccezionali” misure economiche improntate al rigore e all’austerità atte a contrastare la crisi del debito pubblico che sta attanagliando gran parte di quella che viene apostrofata, non senza una punta di maliziosa accezione razzista, come il sud dell’Europa. Mi … Continua a leggere