Qualcosa di…sinistra?

di Serena Contardi Che l’occupazione del Dipartimento di Farmacologia della Statale di sabato 20 aprile avrebbe suscitato reazioni drastiche ce lo aspettavamo tutti quanti. Quel che non ci aspettavamo, è che testate come Qualcosa di Sinistra (del tutto legittimate a condannare anche fermamente il gesto) si sarebbero spinte con tanta facilità a parlare di attacco … Continua a leggere

Occupazione del Dipartimento di Farmacologia: attentato terroristico o disobbedienza civile?

di Serena Contardi e Jacopo Sabatini Non abbiamo mai pensato che fosse un gran problema chiamarla sperimentazione animale (SA) invece che vivisezione, anzi, troviamo che la prima sia un’espressione più corretta. Generalmente gli antivivisezionisti temono (mentre spesso i pro-SA sperano) che semplicemente cambiando il nome sia possibile fare scomparire dall’immaginario la cruda realtà della sofferenza … Continua a leggere

Animal Liberation Day – Roma – 28 aprile 2013

di Rita Ciatti Partenza da Piazza della Repubblica, ore 14,00 – arrivo Piazza di San Giovanni. Sarà una giornata storica, scenderemo in piazza e percorreremo alcune delle vie principali della capitale, non solo per commemorare la liberazione dei cani da quell’orribile allevamento-lager chiamato, quasi per sberleffo, Green Hill, ma soprattutto per chiedere a gran voce … Continua a leggere

Ma noi siamo a favore del circo

di Leonardo Caffo Scritto su commissione per mozione comunale contro il circo – Scandicci (FI) Fonte: blog di A. Martini 1. Una delle peggiori cose che possano capitare a un essere cosciente, in grado di esperire il mondo in modo complesso, avendo relazioni articolate con l’altro da sé, è essere privato della libertà. Anche i … Continua a leggere

Quando l’antivivisezionismo (pseudo)scientifico affonda la causa

di Manuela Cassotta La critica scientifica alla sperimentazione animale, la scienza che mette in discussione la s.a. esiste, ma non è animalismo. Badate bene che non sto dicendo che chi fa critica scientifica non può essere animalista ma che le 2 cose non vanno confuse. Lecito e sacrosanto opporsi alla s.a. o – se vi piace di più … Continua a leggere

Evento mondiale 269Life.com (21 marzo): un dialogo con Carolina Bertolaso

Intervista a cura di Paola Sobbrio. Il 21 Marzo  in tutto il mondo avrá luogo una manifestazione per la liberazione animale che prevede di tatuarsi in modo permanente o marcarsi a fuoco il numero 269, numero del marchio auricolare di un vitello vittima dell’industria dei latticini che è stato scelto casualmente per diventare il simbolo … Continua a leggere

Vicenda Menarini: la nonviolenza animalista che può piegare la lobby dei farmaci

Articolo apparso sul settimanale Gli Altri del 11 marzo 2013 di Leonora Pigliucci La farmaceutica Menarini di Pomezia è sotto pacifico assedio animalista da giorni. Una mobilitazione massiccia e spontanea, senza sigle, scattata dopo la notizia dell’arrivo di 8 cani che sarebbero stati vivisezionati nei laboratori dell’azienda. Questa, che già da mesi è nel mirino degli … Continua a leggere

Gli animali non possono scioperare

di Rita Ciatti “È fama tra gli etiopi che le scimmie non parlino di proposito, per non essere obbligate a lavorare” (Jorge Luis Borges). Esaurimento delle risorse energetiche, tutela dell’ambiente, sovrappopolazione, effetti dell’ipertecnologia, crisi economica, inquinamento: problematiche riguardanti danni causati dalla specie umana, cui la stessa tenta di rimediare, o comunque derivanti dall’enormità dell’impatto che … Continua a leggere

Ego in piazza (per gli animali)

di Serena Contardi Credo che gli attivisti per la liberazione animale dovrebbero ammettere una volta per tutte la presenza di una forte componente di affermazione personale alla base di ciò che fanno nell’impegno di ogni giorno. Lungi dal costituire una nota di demerito o una vergogna, questo li renderebbe semplicemente umani e, se solo non … Continua a leggere

Chi mangi, perchè lo mangi e come lo mangi

di Barbara Balsamo   Mangiare animali è un’abitudine che si è stratificata nel tempo. Non ci facciamo più caso ormai, mangiamo e basta senza guardare chi mangiamo. Gli animali si trasformano in pezzi ben identificati dal linguaggio tecnico dei macellai, che ogni tanto, come nei cortocircuiti, hanno risonanza con noi: spalla, coscia, petto, lingua, testa. … Continua a leggere