Indistinti nella carne che dunque siamo: Tre domande a Matthew Calarco

di Leonardo Caffo Leonardo: Perché credi sia importante affrontare la questione animale utilizzando filosofie e pensatori “continentali”? Matthew: Penso esistano diversi modi di affrontare la questione animale, ad esempio, attraverso il diritto, la letteratura, l’arte, il cinema, la scienza, e così via. La filosofia rappresenta un altro importante approccio che ha aiutato l’umano a pensare … Continua a leggere

Verso un antivivisezionismo politico

di Marco Maurizi La posta in gioco nel dibattito tra antivivisezionismo etico e scientifico [1] non è solo una lotta per una corretta impostazione etica. Esso rientra dentro una battaglia più ampia che riguarda il modo in cui occorre comprendere e cambiare i rapporti sociali nel loro complesso poiché la scienza è un fenomeno sociale … Continua a leggere

Il movimento animalista e “la prova del cuoco”

di Leonardo Caffo Sembra inevitabile non pensare che il movimento animalista, almeno nelle sue connotazioni generali, non sia un movimento “incazzato” … Ed infatti, è così. È facile osservare, nelle discussioni, nelle lotte, nelle campagne, che hanno ad oggetto il nostro rapporto con il non-umano, come la discussione degeneri facilmente in una contrapposizione tra “veg” … Continua a leggere

Davanti a Caino: gli animalisti e la forca

di Antonio Volpe Per una critica del biopotere quotidiano e di “massa” [1]  «A hippie is someone who looks like Tarzan, walks like Jane and smells like Cheetah»[2][Ronald Reagan]       «Ma che delle singolarità facciano comunità senza rivendicare un’identità,  che degli uomini coappartengano senza una rappresentabile condizione  d’appartenenza […], ecco ciò che lo Stato non … Continua a leggere

Chi ha paura della teriofobia? Risposta ad una polemica infondata

di Marco Maurizi È veramente penoso dover abusare del tempo del lettore per questioni che si sperava potessero essere lasciate al suo libero giudizio. Purtroppo, essendo stato chiamato di nuovo in causa – stavolta da una “scomunica” ufficiale di un gruppo di attivisti del Veggie Pride (Brunella Bucciarelli, Antonella Corabi, Agnese Pignataro, Marco Reggio, [d’ora … Continua a leggere

Repetita juvant: cos’è la vegefobia. Per chi critica senza sapere

di Brunella Bucciarelli, Antonella Corabi, Agnese Pignataro, Marco Reggio L’articolo “Teriofobia” di Marco Maurizi, recentemente pubblicato su questa rivista, contiene nella sua seconda parte una critica della nozione di vegefobia, che propone di sostituire con quella di teriofobia illustrata nella prima parte dello scritto. Ci siamo trovati concordi sulla necessità di rispondere a questo articolo … Continua a leggere

Il carneplastico

di Emilio Maggio L’invenzione di complessi plastici saporiti, la cui armonia originale di forma e colore nutra gli occhi ed ecciti la fantasia prima di tentare le labbra. Esempio:Il Carneplastico creato dal pittore futurista Fillìa, interpretazione sintetica dei paesaggi italiani, è composto di una grande polpetta cilindrica di carne di vitello arrostita ripiena di undici … Continua a leggere

La disputa sugli argomenti indiretti: un falso problema

di Marco Maurizi Ho sempre considerato il dibattito tra i sostenitori dei cosiddetti argomenti “diretti” ed “indiretti” in ambito antispecista poco interessante. Esso mi sembra del tutto interno alla prospettiva astrattamente morale che caratterizza il pensiero antispecista di “prima generazione”, quello cioè che considera lo specismo un’idea morale che si tratta di demolire attraverso l’argomentazione … Continua a leggere

Annamaria Manzoni risponde a Ignazio Marino sulla questione della sperimentazione animale

di Annamaria Manzoni Ignazio Marino ha scritto su L’espresso del 17 maggio un articolo provivisezione (ci mancava giusto lui!) intitolato “Diciamo grazie a un babbuino” che inizia con “Nel 1992 ho ucciso un babbuino” e prosegue con tutte la convinzioni del caso. Questa la replica che gli ho inviato: “Non c’è parola, in nessun linguaggio … Continua a leggere

Antispecismo ed Attivismo

di Rita Ciatti Oltre a diffondere l’etica antispecista tramite un impegno di natura intellettuale (leggere, confrontarmi, scrivere articoli), mi reputo anche un’attivista. Mi prendo cura di diversi animali, denuncio episodi di maltrattamento, partecipo a presidi e manifestazioni, il tutto entro la cosiddetta sfera della legalità. A dire il vero a volte ho commesso anche qualche … Continua a leggere